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Nocino o Ratafià di noci

Etimologia

Il nocino o ratafià è un digestivo a base di noci verdi molto diffuso in Ticino. Il termine nocino è subentrato negli ultimi anni mentre fino agli anni 90 questo liquore era più conosciuto con il nome Ratafià, l’unica denominazione che troviamo anche nel Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana del 1920.

Il termine ratafià indica genericamente una classe di diversi liquoriottenuti da frutta e spezie infuse in alcool diffusi in tutta l’area mediterranea e quindi il nocino può essere correttamente definito un Ratafià di noci.

Antica ricetta della Farmacia San Provino

 Per 1 litro di acquavite occorrono 12 noci ancora acerbe colte il 24 giugno (giorno di San Giovanni).

Queste noci vanno tagliate in 4 pezzi, aggiunte all’acquavite e lasciate a macerare al sole per 25 giorni. Il contenitore in vetro trasparente va controllato giornalmente ed idealmente ogni giorno il tappo dovrebbe venir brevemente aperto per permettere all’ossigeno presente nell’aria di ossidare il mallo delle noci e consentire così lo sviluppo della colorazione bruna e degli aromi caratteristici.

Poi si tolgono le noci, si torchiano e si travasa l’acquavite ed il torchiato (la parte liquida) in una piccola damigiana aggiungendo il nostro miscuglio di spezie (a base di noce moscata, cannella, macis e vaniglia) e da 100 a 200 g di zucchero sciolti in poca acqua bollente (100 g per chi vuole un ratafià meno dolce fino ad un massimo di 200 g per la variante più dolce e liquorosa)

Si lascia quindi riposare il tutto ancora per 25 giorni al sole.

Passato questo periodo le droghe vanno tolte e spremute, si filtra il tutto e si imbottiglia in bottiglie ben chiuse.

 

Ricetta  secondo la farmacia San Provino -Viale Reina 1 – 6982 Agno

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