• Luglio 2019: Zecche, Vespe e Zanzare: le vere guastafeste di stagione

    Luglio 2019: Zecche, Vespe e Zanzare: le vere guastafeste di stagione

    Con l’arrivo delle belle giornate, a chi non piace trascorrere più tempo all’aria aperta?
    Ma se il sole ci mette di buon umore e una nuotata ci ritempra dal caldo, gli insetti rischiano di rovinarci i momenti più spensierati.
    Una volta ci limitavamo a lamentarci della loro insolenza, quando ci ronzavano intorno o li sentivamo posarsi sulle nostre cosce, oggi però c’è chi tra noi li teme a tal punto da rinunciare a viaggiare, convinto che almeno qui non corra alcun rischio.
    Ma è davvero così? In realtà, alle nostre latitudini conviviamo con “bestiole” la cui minaccia alla salute non è comunque da sottovalutare.

    La zanzara: da tenere d’occhio

    Il primo posto va di merito alle zanzare, da sempre poco amate per le loro pruriginose morsicature. In Ticino, complice il clima mite, l’umidità e l’abbondanza d’acqua, ogni estate ci ritroviamo a doverle combattere.

    La zanzara comune è di fatto stanziale, allontanandosi di poco dal luogo in cui vive e depone le uova. La sua puntura, più frequente nelle ore buie dal crepuscolo all’alba, è dolorosa ma solitamente non pericolosa.

    La zanzare tigre si differenzia dalla zanzara comune per le sue striature bianche e nere, per la sua tendenza a pungere soprattutto nelle ore diurne e per la capacità potenziale di trasmettere malattie quali la Febbre Dengue. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima tra i 50 e 100 milioni il numero di nuovi infezioni ogni anno, per il momento registrate solo al di là dei nostri confini. Tuttavia, col passare del tempo e con la crescente diffusione geografica del fenomeno, non si esclude l’insorgenza dei primi casi in Svizzera, a cominciare dal Ticino, che è stato il primo territorio ad entrare in contatto con la zanzara tigre.

    Per scongiurare un simile scenario, le autorità cantonali e comunali, insieme alla SUPSI, partecipano alla lotta contro la zanzara tigre sia in modo diretto con le disinfestazioni sia indiretto attraverso le campagne di comunicazione e di consiglio alla popolazione. Queste attività rivestono un’importanza fondamentale sul piano della salute pubblica. Ricordiamo i punti più importanti:

    non tenere esposti contenitori che possano riempirsi di acqua piovana;

    sostituire l’acqua presente in sottovasi, piscine per bambini e abbeveratoi almeno una volta a settimana;

    chiudere ermeticamente i bidoni per l’irrigazione quando non piove.

    Esistono molteplici soluzioni per allontanare le zanzare e proteggerci così contro le loro punture: ma quali sono veramente efficaci e come vanno applicate?

    E qualora non ci fossimo protetti, quali prodotti dobbiamo scegliere per limitare l’infiammazione e alleviare il prurito causato dalle punture?

    Il farmacista è sempre a  nostra disposizione per darci consigli personalizzati: in funzione del tipo di pelle che abbiamo, del tipo di reazione cutanea a cui siamo soggetti, e del contesto ambientale in cui ci troviamo.

    La zecca: un’ingrata ospite

    Un’altra minaccia alla nostra serenità estiva è rappresentata dalle zecche, che in Svizzera si possono trovare facilmente nei boschi e lungo i sentieri. Esse, si sa, per vivere si devono nutrire del sangue di animali più grandi tra cui l’uomo e i suoi animali domestici. Oltre a provocare prurito, la puntura di zecca è anche vettore di malattie quali la borreliosi di Lyme (che secondo l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica causa in Svizzera 10’000 casi d’infezione ogni anno) e la meningoencefalite estiva da zecca.
    In occasione della conferenza del 6 giugno scorso a Locarno, il medico cantonale ha ricordato che il Ticino non è ancora una regione a rischio ma che lo potrebbe diventare in breve tempo. In tal caso, la vaccinazione – già raccomandata in tutta la Svizzera interna eccetto a Ginevra – diverrebbe fortemente consigliata anche per il nostro cantone.
    Senza allarmismi, considerando comunque che il rischio di essere infettati da un morso di zecca è circa dell’1%, si consigliano certe precauzioni prima di avventurarsi per prati e boschi.

    Vestire scarpe ben chiuse e indumenti di colore chiaro, che ci assicurano una più rapida identificazione della zecca, e controllare la nostra pelle, così come il sottopelo dei nostri animali da compagnia, sono avvertenze che ci permettono di limitare ogni rischio: le malattie si trasmettono infatti solo se la zecca rimane attaccata al corpo per più di 24 ore.

    Anche in questo caso, il nostro farmacista ci può consigliare: esiste una vasta scelta di prodotti per proteggerci, e proteggere i nostri animali, durante una passeggiata nella natura.  Il farmacista sa sempre guidarci nella scelta del prodotto più adatto.

    Nel caso ci trovassimo a sospettare una morsicatura di zecca, sapendo che è di fatto indolore e non sempre facile da identificare, possiamo chiedere consiglio in farmacia, anche nel caso in cui ci trovassimo a dover procedere all’estrazione di una di queste ingrate ospiti.

    La vespa: una temuta compagna

    Fastidiosissime e spesso temute sono anche le vespe. Questi insetti sociali che vivono in favi, a contrario delle zanzare o delle zecche, non pungono per nutrirsi del nostro sangue ma per difendersi da quelle che loro avvertono come potenziali minacce. Sono infatti molto più interessati alla carne o alle sostanze zuccherine che abbiamo nei nostri piatti quando mangiamo all’aperto, piuttosto che alla nostra persona.

    La convivenza con le vespe non è dunque sempre pacifica, perciò è meglio se riusciamo ad allontanarle subito dai nostri spazi prima di ritrovarci a dover litigare con loro.

    Per questo esistono numerose soluzioni e il nostro farmacista sa certamente consigliarci quelle più adatte al nostro contesto e soprattutto meno tossiche per la nostra salute.

    Nel caso venissimo comunque punti, bisogna sapere che le punture di vespa possono costituire un pericolo serio,  ed il rischio maggiore è quello della reazione anafilassica.

    Per fortuna i casi gravi non sono frequenti,  ma in caso di puntura, in particolare nelle zone sensibili come la faccia o la gola, è importante osservare l’evoluzione nelle prime due ore.
    Un forte gonfiore, specialmente se concentrato nella zona delle labbra, della lingua e della gola, una certa difficoltà a respirare e ancor più un’eventuale perdita di conoscenza, sono tutti segnali da riportare ad un medico o al pronto soccorso più vicino.

    Nel caso in cui il dolore o il gonfiore dopo una puntura dovessero essere problematici, il nostro farmacista ci saprà consigliare su come ridurli.

    San Provino: più vicini alla tua salute!

    Quando vogliamo trascorrere una giornata fuori, che sia nel nostro giardino o nei boschi per una scampagnata, giochiamo in anticipo su questi possibili inconvenienti e non facciamoci guastare una bella giornata all’aria aperta da zanzare, zecche, vespe e altri sgraditi visitatori.
    Per un’estate senza inconvenienti, la farmacia e il suo team sono sempre a nostra disposizione, pronti ad ascoltarci e se necessario consigliarci sulle soluzioni più adatte alle nostre esigenze e a quelle dell’ambiente che ci circonda.

    Buon mese di luglio e buone vacanze!

     

     

     

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